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A Strasburgo il dibattito sul futuro dell'Unione

I leader dei gruppi politici al Parlamento europeo, anche a seguito delle conclusioni del Consiglio europeo di marzo, hanno delineato le loro priorità in vista della Dichiarazione di Roma del 25/3 sul futuro dell'UE, sottolineando in particolare la necessità rispondere ai bisogni dei cittadini.

Aprendo il dibattito, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha detto: “Non possiamo limitarci a una cerimonia formale per ricordare quelli che sono stati i migliori 60 anni nella storia dell’Europa libera. L’anniversario della firma dei Trattati di Roma deve essere, prima di tutto, l’occasione per riavvicinare l’Europa ai cittadini”. “Oggi, più che mai, abbiamo bisogno dell'unità europea. L'Ue va cambiata, non indebolita”, ha concluso.

Secondo il primo ministro italiano, Paolo Gentiloni, se non riduciamo la disoccupazione e lasciamo soli i paesi UE che sono in prima linea con la crisi migratoria, se cederemo ai nazionalismi e lasceremo indietro i più deboli, "non avremo la fiducia dei cittadini verso l’Unione europea". E sul dibattito su un’Europa a due velocità: “Dico no a due Europe, piccola e grande, est e ovest, ma sì a una dove ognuno può avere il proprio livello di ambizione e tutti possono scegliere se partecipare a forme di cooperazione rafforzata, ora o dopo, e tutti sono coinvolti nel progetto comune”.

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Pubblicato il 17 marzo 2017