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Annunciate le nomine al Premio Sacharov 2016

Can Dündar, giornalista difensore della libertà di pensiero in Turchia, Moustafa Djemilev, leader dei Tatari di Crimea, Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar, sopravvissute yazide al Daesh, e Ilham Tohti militante uiguro, nominati per il PremioSacharov2016. Fine ottobre sarà annunciato il vincitore.

Poster del Premio Sakharov esposto al Parlamento europeo di Strasburgo
Il poster del Sakharov al PE di Strasburgo

Il Premio Sakharov per la libertà dello spirito è conferito ogni anno dal Parlamento europeo. Istituito nel dicembre 1988, è così denominato in onore del fisico sovietico e dissidente politico Andreï Sakharov.

Esso intende onorare individui od organizzazioni impegnati nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in particolare il diritto alla libertà di espressione.

Nel 2015, il Premio è stato attribuito a Raif Badawi, blogger saudita e difensore dei diritti dell’uomo. Arrestato nel 2012, è stato condannato a 10 anni di prigione, a 1000 colpi di frusta e a un'ingente ammenda con l'accusa di avere insultato i valori dell’Islam dal suo sito web.

Le nomine possono essere fatte da un gruppo politico o da almeno 40 deputati. Le commissioni parlamentari degli affari esteri (AFET) e dello sviluppo (DEVE) votano per scegliere, tra le nomine, i tre finalisti. Poi, il vincitore viene scelto dalla Conferenza dei Presidenti.

Le nomine del 2016

L’ex caporedattore del quotidiano turco Cumhuriyet Can Dündar è stato arrestato nel novembre del 2015 dopo la pubblicazione, da parte del suo giornale, di immagini raffiguranti i servizi di intelligence turchi che fornivano armi di contrabbando ai ribelli siriani. Can Dündar è stato condannato a cinque anni e dieci mesi di prigione per la “divulgazione di segreti di Stato”. È sopravvissuto a un tentato omicidio e oggi vive in esilio.
Dündar è stato nominato dai gruppi de I Verdi/ALE - Alleanza libera europea, EFDD - Europa della libertà e della Democrazia diretta, e GUE/NGL - Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica.

Moustafa Djemilev si batte per i diritti dell’uomo e delle minoranze da più di cinquant’anni. Ex presidente dell’Assemblea dei Tatari di Crimea, ex dissidente sovietico e deputato ucraino, è stato deportato con la sua famiglia all’età di sei mesi in Asia centrale. Come molti altri Tatari di Crimea, rientrerà soltanto 45 anni più tardi. In seguito all’annessione della Crimea alla Russia, gli è stato di nuovo negato l’ingresso sul territorio.
È stato nominato dal gruppo del Partito popolare europeo – PPE e dei Conservatori e Riformisti europei - ECR.

Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar sono difenditrici della comunità yazidica e sopravvissute dallo Stato islamico. Originarie di Kocho, un villaggio iracheno vicino a Sinjar, conquistato dall’Isis nell’estate del 2014, fanno parte delle migliaia di giovani ragazze e donne rapite e costrette allo schiavismo sessuale.
Nadia Murad Basee milita inoltre per il riconoscimento del genocidio yazida; la sua nomina è stata proposta dai gruppi ALDE - Alleanza dei democratici e liberali per l’Europa e S&D - Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo.
Lamiya Aji Bashar è stata nominata dal gruppo S&D.

Ilham Tohti milita in favore della minoranza uigura nella Repubblica popolare cinese. Condannato all’ergastolo, è stato riconosciuto colpevole di “separatismo” per essere co-fondatore del sito web Uyghur Online il cui scopo è facilitare le relazioni tra Uiguri e Cinesi Han.
È stato nominato dal deputato bulgaro Ilhan Kyuchyuk e da altri 42 deputati.

 

Prossime fasi

I nominati saranno formalmente presentati il prossimo 6 ottobre nel corso di una riunione congiunta delle commissioni degli Affari esteri e dello Sviluppo e della sottocommissione dei diritti dell’uomo (DROI).

I tre finalisti verranno poi scelti in seguito a una riunione congiunta delle commissioni degli affari esteri e dello sviluppo l’11 ottobre. La Conferenza dei Presidenti (il Presidente del PE e presidenti dei gruppi politici) annuncerà il o i vincitori il 27 ottobre 2016.

 

Pubblicato il 20 settembre 2016