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Contrastare il potere delle "fake news"

Sempre di più si sente parlare di notizie false, o “fake news”, che sui social media e non solo, creano disinformazione. Quasi la metà dei cittadini dell'UE si informa sui social media senza controllare l’attendibilità delle fonti: sei notizie su dieci vengono condivise senza esser state lette.

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Anche la propaganda politica e i discorsi d’odio vengono diffusi on-line, tanto da spingere il Parlamento a cercare una soluzione in un dibattuto in seduta plenaria il 5 aprile.

I deputati europei non si trovano d'accordo su come rispondere al meglio a questa situazione: alcuni preferirebbero un sistema di auto-regolamentazione per la rimozione dei conteuti falsi e diffamatori, altri invece hanno chiesto alla Commissione di esplorare la possibilità di proporre una nuova legislazione europea in questo settore.

Alcuni deputati hanno messo in guardia contro il pericolo di censura e controllo pubblico dei media. Altri ritengono necessario educare i cittadini all'utilizzo dei nuovi media, in particolare i più giovani per molti dei quali i social media sono la principale fonte d'informazione.

Leggi il comunicato stampa del Parlamento europeo
 

Pubblicato il 10 aprile 2017