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Negoziati sul commercio dei servizi: aprire nuovi mercati per le imprese europee proteggendo consumatori e servizi pubblici

Regole internazionali e maggiori possibilità alle imprese UE di fornire servizi - in settori come trasporti o telefonia - nei paesi terzi: è quanto si intende ottenere con i negoziati in corso per un accordo sul commercio di servizi (TiSA). I deputati della commissione Commercio internazionale del PE raccomandano ai negoziatori dell'UE l'attenzione ad alcuni aspetti quali la reciprocità, la salvaguardia dei consumatori, la possibilità di regolamentare, il rispetto della normativa europea sui dati personali.

© European Union 2015 - European Parliament
© European Union 2015 - European Parliament

L'Unione europea e altri 22 paesi- tutti membri dell'OMC- rappresentano il 70% del commercio mondiale nel settore dei servizi e stanno negoziando il commercio di servizi- in settori come trasporti, digital, finanziario - attraverso l'accordo TiSA.

Nella relazione i deputati definiscono i loro orientamenti alla Commissione, che negozia l'accordo per conto dell'Unione europea. Solo a negoziati conclusi i deputati potranno dire la loro ultima parola, approvando o rigettando l'accordo.

I deputati evidenziano che il mercato europeo è sostanzialmente più aperto di quelli della maggior parte dei suoi partner, e si dispiacciono che molti mercati di servizi importanti nel mondo siano ancora chiusi ai fornitori europei. L'accordo dovrebbe dunque sostenere la reciprocità, la protezione dei consumatori, i catalizzatori commerciali e le PMI.

I deputati chiedono siano chiaramente esclusi i settori europei sensibili quali i servizi pubblici (l'educazione, la salute, i servizi sociali, i sistemi di sicurezza sociale) e i servizi audiovisivi. Poiché la maggior parte dei servizi coperti dall'accordo implica un flusso di dati, i deputati, nel riconoscere che l'innovazione tecnologica è un motore di crescita, evidenziano che le norme europee sulla protezione dei dati sono un diritto fondamentale e che in alcun modo  potranno essere compromesse o negoziate. I dati dei cittadini UE dovranno dunque circolare in conformità con le regole in vigore in Europa.

I deputati chiedono inoltre norme precise sul diritto del lavoro e sulla possibilità di regolamentare, nell'interesse pubblico, da parte dei legislatori europei, nazionali e locali.

I deputati chiedono ai negoziatori di proseguire nei loro sforzi per la trasparenza, fornendo loro i documenti sui negoziati, predisponendo schede esplicative per il pubblico, spiegando ogni parte dell'accordo e pubblicando relazioni sulle fasi di avanzamento delle discussioni sul sito web Europa. Essi sostengono altresì la richiesta della Cina di unirsi ai negoziati.

Leggi tutto il comunicato stampa (EN-FR)
 

INFORMAZIONI GENERALI

I negoziati per un accordo sul commercio dei servizi (TiSA Trade in Services Agreement) sono iniziati ufficialmente nel marzo 2013 e sono giunti al 15º round. Essi coinvolgono 23 membri dell'OMC, tra cui l'Unione europea, che vogliono liberalizzare ulteriormente il commercio dei servizi tra di loro. Rendendo più facile l'esportazione e l'importazione dei servizi, l'Unione europea - che è il più grande esportatore mondiale di servizi - prevede di ampliare il mercato per le imprese europee e una scelta maggiore per i consumatori europei.

Le barriere di accesso al mercato imposte ai fornitori UE di servizi, se trasposte in tariffe equivalenti, equivalgono al 15% per il Canada, 16% per il Giappone, 25% per la Corea del Sud, 44% per la Turchia et 68% pour la Cina, mentre nell'UE, l'equivalente tariffario delle restrizioni sulla fornitura di servizi per gli operatori dei paesi terzi è solamente del 6 %.

I partecipanti rappresentano il 70% del commercio mondiale di servizi, e parliamo di settori quali il finanziario, il digitale, i trasporti.

L'UE è il maggiore esportatore mondiale di servizi (24% del totale mondiale); il settore impiega nell'UE circa il 70% della mano d'opera e rappresenta il 40% del valore dei beni esportati dall'Europa.

Sono attualmente 23 i partecipanti ai negoziati TiSA (l'OMC conta 162 membri): Australia, Canada, Cile, Taïwan,Colombia, Costa Rica, UE, Hong Kong, Islanda, Israele, Giappone, Liechtenstein, Mauritius, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Pakistan, Panama, Perù, Corea del Sud,Svizzera, Turchia et Stati Uniti.

 

Articolo pubblicato il 19 gennaio 2016