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Secondo i deputati il ricollocamento dei rifugiati è un dovere morale

Il dramma dei migranti che attraversano il Mediterraneo continua a scuotere l’Europa. L’impatto più forte è vissuto dai paesi di frontiera e il ricollocamento può essere uno strumento per alleviare questa pressione. Oggi i deputati europei hanno accusato i governi nazionali di tirare di proposito per le lunghe i trasferimenti di rifugiati.

In seguito a un aumento degli arrivi via mare nell’estate del 2015, l’Unione europea ha adottato due misure di emergenza per la ricollocazione - entro settembre 2017 - di 160.000 rifugiati da Italia e Grecia.

Nella plenaria di oggi i deputati europei hanno criticato gli Stati membri per non aver mantenuto l’impegno: solo 18.418 rifugiati sono stati effettivamente ricollocati (dati dell’11 maggio 2017). I deputati hanno anche sottolineato che il ricollocamento non risolve la crisi.

In chiusura del dibattito il Commissario Dimitris Avrampoulos ha appoggiato i commenti dei membri sulla necessità di solidarietà: "il ricollocamento è spesso ridotto a numeri, ma non dobbiamo dimenticarci che stiamo parlando di persone che hanno bisogno di protezione. E' nostro dovere morale e politico assicurare che ricevano questa protezione prima possibile in un modo che sia gestibile per l’Unione".

La risoluzione sul ricollocamento sarà votata in Parlamento giovedì’ 18 maggio 2017.

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Pubblicato mercoledì 17 maggio 2017