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Il Parlamento chiede che le armi UE non cadano nelle mani sbagliate

Con la votazione di giovedì, il PE ha chiesto agli Stati membri di applicare gli 8 criteri del Codice di condotta UE per le esportazioni di armi in modo più coerente e rigoroso, considerando il drastico cambiamento del contesto globale della sicurezza intorno all'UE.

Strasburgo: il logo delle Elezioni europee 2014
Strasburgo: il logo delle Elezioni europee 2014 "Act, React, Impact - Agire, reagire, decidere" su uno degli edifici del PE

I deputati hanno sottolineato che tale commercio può non essere in linea con gli interessi di sicurezza dell'UE e che interessi politici o nazionali non devono prevalere sul processo decisionale per le licenze di l'esportazione.

"La sicurezza dei cittadini europei è più sotto minaccia ora rispetto agli anni scorsi, a causa dei conflitti in atto nel nostro vicinato e all'aumento del contrabbando e del traffico di armi nell'UE", ha affermato la relatrice Bodil Valero (Verdi/ALE, SE).

Nel 2013, gli Stati membri dell'UE hanno esportato verso Paesi terzi armi per un importo totale di 26 miliardi di euro.

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Pubblicato il 17 dicembre 2015