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I deputati chiedono agli Stati membri di collegare le reti elettriche nazionali

Il Parlamento ha approvato martedì una risoluzione non legislativa secondo la quale un mercato dell'elettricità UE pienamente integrato potrebbe tagliare le spese di almeno 2 euro per MWh e quindi far risparmiare agli utenti, entro il 2030, fino a 40 miliardi di euro l'anno. Per ottenere tale risultato, i paesi membri dovrebbero investire 150 miliardi di euro.

Nel testo si legge che garantire che almeno il 10% dell'elettricità prodotta dalle centrali elettriche di ogni Stato membro possa essere inviata ai paesi vicini oltre confine dovrebbe creare una rete strategicamente "più resiliente e solida".

Il testo aggiunge che l'obiettivo attuale UE del 10% entro il 2020 è "significativo" ma "non rispecchia sempre la situazione del mercato" poiché "dodici Stati membri (tra essi l'Italia, ndr) non hanno raggiunto l'obiettivo del 10% e sono quindi ampiamente isolati dal mercato interno dell'energia elettrica".

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Pubblicato il 14 dicembre 2015