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Accordo in commissione industria su equo accesso a internet e fine del roaming

I deputati della commissione Industria del PE hanno confermato mercoledì 15 luglio l'accordo informale sull'eliminazione - da giugno 2017 - dei costi aggiuntivi (i costi di roaming) per telefonate da cellulare, invio di messaggi di testo e utilizzo di internet, quando ci troviamo in un altro paese dell'UE. L'accordo raggiunto il 30 giugno ai negoziati  include altresì le garanzie che il traffico internet sia trattato equamente, senza discriminazioni. Per essere applicato, l'accordo deve essere votato dal Parlamento nel suo insieme e dal Consiglio dei Ministri.

Piena soddisfazione per il voto in commissione ITRE da parte della deputata spagnola Pilar Del Castillo (PPE), che guida i negoziatori del PE. "Siamo più vicini a vedere la fine del roaming. E' una buona notizia per 500 milioni di europei che non pagheranno costi aggiuntivi da giugno 2017", ha dichiarato.

Già dal 2007 l'Unione europea aveva iniziato a ridurre i costi del roaming, che il Parlamento ha chiesto a più riprese fossero eliminati.
Dopo l'accordo del 30 giugno 2015 raggiunto tra PE, Consiglio e Commissione sul pacchetto telecomunicazioni il roming dovrebbbe essere abolito dal 15 giugno 2017.

L'accordo stabilisce inoltre chiare garanzie per l'accesso libero alla rete, per distribuire informazioni e contenuti, utilizzare e fornire applicazioni e servizi. Gli operatori dovranno inoltre trattare il traffico di dati e informazioni nello stesso modo, senza garantire privilegi di carattere commerciale.

Il nuovo regolamento sarà applicato dal 30 aprile 2016, data in cui entreranno in vigore le nuove norme relative a internet e inizierà un /a> in cui potranno essere applicati dagli operatori costi di roaming entro un tetto massimo stabilito.

La Plenaria voterà l'accordo probabilmente in ottobre, e si prevede che anche il Consiglio lo adotterà formalmente entro l'autunno 2015.

Articolo pubblicato il 20 luglio 2015