skip to content

Cookie policy del Parlamento Europeo Ufficio D'informazione in Italia

Utilizziamo i cookie sul nostro sito per migliorare l'esperienza dell'utente. I cookie non vengono utilizzati per trattare dati personali, ma al fine delle statistiche tramite Google Analytics. Per saperne di più e per scoprire come disattivare i cookies sul vostro computer puoi visitare www.aboutcookies.org.

Continua
 
 
 

20 anni dopo il genocidio di Srebrenica: il Parlamento europeo dice "mai più"

Il Parlamento ha condannato fermamente il genocidio avvenuto a Srebrenica l'11 luglio 1995. "Crimini tanto orrendi non devono mai più avvenire" dicono i deputati in una risoluzione votata oggi a Strasburgo.

© European Union 2015 - European Parliament
© European Union 2015 - European Parliament

I deputati hanno commemorato e onorato tutte le vittime del massacro e tutte le atrocità avvenute nel corso della guerra nell'ex-Jugoslavia, esprimendo solidarietà alle famiglie delle vittime, molte delle quali ancora senza notizie ufficiali sulla sorte dei propri cari. Oltre 8.000 mussulmani, soprattutto uomini e bambini, furono uccisi dalle truppe serbo-bosniache e da unità paramilitari: i corpi di circa 1.200 di loro non sono stati ancora individuati e identificati.

I deputati rifiutano "il diniego, la relativizzazione o la cattiva interpretazione del significato di quel genocidio", e dicono che in questo 20° anniversario dovrebbe aiutare a ricordare quali sono i pericoli delle forme estreme di nazionalismo e intolleranza nelle società, che vengono esacerbate in occasione di guerre. I deputati sottolineano altresì che la cooperazione regionale e il processo di integrazione europeo" sono la via migliore per promuovere la conciliazione e superare l'odio e le divisioni".

I deputati rifiutano "il diniego, la relativizzazione o la cattiva interpretazione del significato di quel genocidio, e dicono che in questo 20° anniversario dovrebbe ricordarci quali sono "i pericoli delle forme estreme di nazionalismo e intolleranza nelle società, che vengono esacerbate in periodi di guerra". I deputati sottolineano altresì che la cooperazione regionale e il processo di integrazione europeo "sono la via migliore per promuovere la conciliazione e superare l'odio e le divisioni".

Nel testo si esprime il rammarico per il fatto che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, primo responsabile per il mantenimento di pace e sicurezza internazionali, non sia riuscito ad approvare una risoluzione commemorativa del genocidio di Srebrenica. Secondo i deputati, ciò è increscioso in particolare perché la Corte Internazionale di Giustizia, primo organo giudiziario delle Nazioni unite, ha invece definito come "genocidio" i crimini commessi a Srebrenica.

I deputati invitano il Tribunale Criminale Internazionale per la ex-Jugoslavia (INTY) ad accelerare e portare a compimento processi e appelli senza ulteriore ritardo, e sottolineano come si debba fare di più per perseguire i crimini di guerra anche a livello nazionale. Urgono anche lo sviluppo di programmi educativi e culturali che promuovano la comprensione delle cause generatrici di atrocità e attirano l'attenzione sulla necessità di nutrire la pace e promuovere i diritti umani e la tolleranza interreligiosa.

I deputati sollecitano i rappresentanti politici in Bosnia ed Erzegovina a "prendere atto del passato" e "lavorare con successo insieme per un futuro migliore", e apprezzano la decisione del Consiglio dei Ministri di proclamare l''11 luglio come Giornata di lutto nazionale.

 

Nota informativa

Il massacro di Srebrenica è stato riconosciuto come genocidio sia dal Tribunale Criminale Internazionale per la ex-Jugoslavia che dalla Corte di Giustizia Internazionale. L'atto di genocidio e pulizia etnica è considerato il crimine di guerra più grave in Europa dalla fine della Seconda Guerra mondiale.

 

Articolo pubblicato il 9 luglio 2015