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Promuovere l'accesso dei bambini all'istruzione in situazioni di crisi

Il Parlamento, in una risoluzione approvata giovedì, chiede agli Stati membri di sostenere l'obiettivo della Commissione di aumentare al 4% la quota dei fondi umanitari destinata all'istruzione dei bambini in situazioni di crisi. Inoltre, i deputati chiedono a tutti i Paesi ospitanti di aiutare i bambini rifugiati a integrarsi nei loro sistemi scolastici nazionali. Il Parlamento fa notare che l'istruzione riduce il rischio per i giovani di avvicinarsi all'estremismo.

Il Parlamento sostiene la Commissione e il suo nuovo obiettivo di convincere gli Stati membri a destinare il 4% degli aiuti umanitari previsti nel bilancio UE all'istruzione dei bambini in situazioni di crisi entro il 2019.
La risoluzione è stata adottata per alzata di mano.

Contesto

Secondo le stime dell'ONU, un miliardo di bambini vive in aree interessate da conflitti. Tra questi, 250 milioni hanno meno di 5 anni e non gli è riconosciuto il loro diritto fondamentale all'educazione. Si stima che 65 milioni di bambini tra i 3 e i 15 anni sono tra i più colpiti da emergenze e da crisi prolungate, con il rischio di interrompere la loro istruzione, e che circa 37 milioni di bambini tra i 6 e i 18 anni non vanno a scuola nei Paesi colpiti da crisi.

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Pubblicato il 27 novembre 2015