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Sorveglianza di massa: per il PE il diritto dei cittadini europei è ancora in pericolo

In una risoluzione posta in votazione giovedì, i deputati hanno sottolineato come non sia stato ancora fatto abbastanza per la salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini in seguito alle rivelazioni sulla sorveglianza elettronica di massa. I deputati chiedono alla Commissione di assicurare che tutti i trasferimenti dei dati verso gli USA siano soggetti a un livello di protezione efficace, ed  esprimono preoccupazione circa le norme sulla sorveglianza in diversi Stati UE.

© European Union 2014 - European Parliament
© European Union 2014 - European Parliament

Questa risoluzione, approvata con 342 voti favorevoli, 274 voti contrari e 29 astensioni, fa il punto sulle azioni (o mancanza d'azione) che la Commissione, le altre istituzioni UE e gli Stati membri hanno intrapreso sulla base delle raccomandazioni del Parlamento contenute nella risoluzione del 12 marzo 2014 sulla sorveglianza elettronica di massa dei cittadini UE, redatta sulla scia delle rivelazioni di Edward Snowden.

Con 285 voti favorevoli a fronte di 281 contrari, i deputati hanno approvato un emendamento che invita gli Stati membri a "ritirare ogni imputazione penale nei confronti di Edward Snowden, a offrirgli protezione e, di conseguenza, a evitare la sua estradizione o consegna da parte di terzi, riconoscendo il suo statuto di informatore e di difensore internazionale dei diritti umani."

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Articolo pubblicato il 29 ottobre 2015