skip to content

Cookie policy del Parlamento Europeo Ufficio D'informazione in Italia

Utilizziamo i cookie sul nostro sito per migliorare l'esperienza dell'utente. I cookie non vengono utilizzati per trattare dati personali, ma al fine delle statistiche tramite Google Analytics. Per saperne di più e per scoprire come disattivare i cookies sul vostro computer puoi visitare www.aboutcookies.org.

Continua
 
 
 

Rifugiati: i deputati chiedono una risposta umanitaria e la revisione delle norme in materia di asilo

Il nuovo regime per il trasferimento dei richiedenti asilo provenienti da Grecia e Italia verso altri Stati membri dell'UE, il dialogo con la Turchia per arginare e gestire i flussi migratori e le misure di bilancio per rispondere alla crisi dei rifugiati sono stati tra i temi affrontati nella discussione di martedì mattina con il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker sull'esito del vertice informale UE del 23 settembre scorso.

Il nuovo regime per il trasferimento dei richiedenti asilo provenienti da Grecia e Italia verso altri Stati membri dell'UE, il dialogo con la Turchia per arginare e gestire i flussi migratori e le misure di bilancio per rispondere alla crisi dei rifugiati sono stati tra i temi affrontati nella discussione di martedì mattina con il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker sull'esito del vertice informale UE del 23 settembre scorso.
Il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk

I deputati si rammaricano per l'apparente mancanza di ambizione del Consiglio europeo nell'affrontare la più grave crisi di profughi dopo la Seconda guerra mondiale. Alcuni hanno sostenuto la riforma delle norme di Dublino (per determinare quale Stato membro sia responsabile della gestione delle domande di asilo), l'apertura di canali di migrazione legale e la lotta contro le reti criminali di trafficanti. Nel corso del dibattito, sono state discusse inoltre misure come il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dell'UE e l'individuazione, la registrazione e l'identificazione tramite impronte digitali dei migranti presso gli "hotspot".

La situazione umanitaria dei rifugiati nell'Unione europea e nei paesi vicini è stata al centro di un secondo dibattito con il primo vicepresidente della Commissione Frans Timmermans e con il ministro lussemburghese per le relazioni con il Parlamento europeo durante la presidenza del Consiglio dell'Unione europea, Nicolas Schmit.

"Il periodo difficile è ora, possiamo aspettarci un aumento dei flussi di profughi prima di entrare pienamente nei mesi invernali. Si tratta anche di un momento in cui si devono prendere decisioni difficili per garantire che gli "hotspot" siano pienamente operativi e che siano messi a disposizioni fondi dal bilancio per attuare i piani comunitari per i quali il Consiglio si è impegnato", ha dichiarato il presidente della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, responsabile per la migrazione e l'asilo, Claude Moraes (S&D, UK).

La migrazione sarà anche all'ordine del giorno del Consiglio Giustizia e affari interni dell'8-9 ottobre e del prossimo Vertice europeo del 15-16 ottobre.

 

Contesto

Parlamento e Consiglio decideranno insieme sulle nuove norme in materia di migrazione e asilo. Le attuali proposte della Commissione europea nel quadro della procedura di codecisione, sulle quali Parlamento e Consiglio legiferano su un piano di parità, riguardano:

  • un meccanismo permanente di ricollocazione per i richiedenti asilo all'interno dell'UE - relatore: Timothy Kirkhope (ECR, UK);
  • un elenco comune dell'UE dei Paesi di origine sicuri - relatrice: Sylvie Guillaume (S&D, FR);
  • modifiche alle norme di Dublino per determinare quale Stato membro sia competente per le richieste di protezione dei minori non accompagnati - relatrice: Cecilia Wikström (ALDE, SE);
  • una revisione del codice dei visti dell'UE, comprese le disposizioni in materia di visti umanitari - relatore: Juan Fernando López Aguilar (S&D, ES);
  • una previsione normativa sul tema della migrazione che riguarda le condizioni di ingresso e le condizioni di vita per gli studenti e i ricercatori provenienti da Paesi terzi - relatrice: Cecilia Wikström (ALDE, SE) e
  • il pacchetto "frontiere intelligenti", tra cui la proposta di un "sistema di entrata-uscita " per impedire un soggiorno prolungato nell'UE e, quindi, la migrazione irregolare - relatori: Agustín Díaz de Mera (PPE, ES) per il sistema di entrata-uscita, e Tanja Fajon (S&D,SL) per il programma per viaggiatori registrati (la Commissione dovrebbe presentare un nuovo pacchetto "frontiere intelligenti" alla fine del 2015/inizio 2016).

Ulteriori proposte che saranno presentate dalla Commissione nel dicembre 2015/marzo 2016 su cui il Parlamento dovrebbe anche avere poteri di co-decisione comprenderanno:

  • il rafforzamento dell'agenzia Frontex, migliorando il suo mandato e compiendo passi verso la creazione di una Frontiera europea e della Guardia Costiera;
  • un regime permanente per il reinsediamento in tutta l'UE dei rifugiati che sono ora nei Paesi terzi (un meccanismo proposto per la ricollocazione in tutta l'UE dei rifugiati già presenti nei Paesi dell'UE è già sul tavolo);
  • riforma delle norme di Dublino, e
  • un pacchetto "migrazione regolamentata", che include una revisione della direttiva "Blue Card".

La commissione del Parlamento competente per migrazione e asilo è la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE). Le misure di sostegno al bilancio saranno esaminate dalla commissione per i bilanci del Parlamento.

 

Articolo pubblicato il 7 ottobre 2015