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Il divieto di clonazione animale va esteso a prole e importazioni

Nella votazione di martedì, il Parlamento ha rafforzato la proposta iniziale della Commissione di divieto di clonazione animale, includendo la clonazione di tutti gli animali da allevamento, i loro discendenti e i prodotti da essi derivati, tra cui le importazioni nell'Unione europea.

Due vitellini - Thanks to Pixabay.com
Due vitellini - Thanks to Pixabay.com

La relazione legislativa è stata adottata con 529 voti a favore, 120 contrari e 57 astensioni.

"La tecnica di clonazione non è completamente matura e in effetti non sono stati compiuti ulteriori progressi. Il tasso di mortalità rimane altrettanto elevato. Molti degli animali che nascono vivi, muoiono nelle prime settimane, e muoiono dolorosamente. Dovremmo permettere ciò?" ha dichiarato la co-relatrice per la commissione ambiente, Renate Sommer (PEP, DE).

"Dobbiamo prendere in considerazione l'impatto sulla salute degli animali, ma anche sulla salute umana. Questa relazione invia ai nostri partner commerciali il messaggio che non siamo disposti a mettere la nostra salute, la salute delle nostre famiglie e delle generazioni future in gioco, utilizzando prodotti di dubbia qualità di questo tipo" ha dichiarato la co-relatrice per la commissione agricoltura, l'italiana Giulia Moi (EFDD, IT).

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