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Il Parlamento rafforza il divieto d'importazione di prodotti derivati dalle foche

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva un testo legislativo che rafforza il divieto europeo sul commercio dei prodotti derivati dalle foche. Finora era possibile cacciare le foche per proteggere gli stock di pesca, possibilità eliminata, mentre resta l'eccezione che permette la caccia per gli Inuit e altre comunità indigene.

Un branco di foche al riposo
Un branco di foche al riposo

Per risponedere alle preoccupazioni sul benessere degli animali, l'UE ha vietato il commercio di prodotti derivati dalle foche. Il divieto è entrato in vigore nel 2010 con due eccezioni: una per i prodotti risultanti dalla caccia delle tribù indigene e l'altra per la piccola caccia che garantisce la "gestione delle risorse marine" sostenibile.

Il divieto è stato contestato dal Canada e dalla Norvegia all'Organizzazione mondiale del commercio(OMC). La sentenza ha stabilito una maggiore chiarezza sule eccezioni e la Commissione europea ha dunque  proposto una modifica delle attuali norme europee nel febbraio 2015.

La risoluzione legislativa è stata approvata con 631 voti a favore, 31contrari e 33 astensioni.

Per entrare in vigore, le nuove regole devono essere formalmente approvate dal Consiglio UE.

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