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Right2water: secondo i deputati la risposta della CE è insufficiente

In una risoluzione non legislativa approvata martedì, i deputati affermano che la risposta della Commissione europea alla prima Iniziativa dei cittadini dell'UE (ICE) "Right2Water" non è riuscita a soddisfare le esigenze degli organizzatori, oltre a essere priva di ambizioni.

Secondo la relatrice della commissione ambiente Lynn Boylan (GUE/NGL, IE), l'iniziativa Right2water "è stata il primo esempio di successo di questo meccanismo democratico. La proprietà e la gestione dei servizi idrici sono chiaramente preoccupazioni importanti per i cittadini che non possono essere ignorate".

"È deplorevole che la Commissione non si sia fatta avanti con delle proposte legislative che sanciscano l'acqua come un diritto umano e un obbligo di legge in tutta l'Unione europea; (...) gli utili non dovrebbero essere generati da beni pubblici come l'acqua", ha aggiunto.

La relazione è stata approvata dalla Plenaria con 363 voti a favore, 96 contrari e 261 astensioni.

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Nota informativa

L'iniziativa dei cittadini europei Right2water (titolo esteso: Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: un diritto umano universale! L’acqua è un bene comune, non una merce!) ha ricevuto 1,6 milioni di firme verificate al momento della presentazione e da allora ne ha raccolte quasi altre 300 000. L'iniziativa chiedeva che:

- le istituzioni dell'UE e gli Stati membri fossero tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;

- l'approvvigionamento in acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non fossero soggetti alle "logiche del mercato interno" e che i servizi idrici fossero esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione;

- l'UE si impegnasse a garantire un accesso universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.

Nel marzo 2014 la Commissione europea aveva pubblicato la sua risposta ufficiale, i cui contenuti non avevano soddisfatto il Parlamento europeo.

Considerato il carattere altamente specifico dell'acqua e il monopolio naturale creato dall'erogazione dei servizi idrici nonché la sua necessità per la vita e la salute umana, nel testo della risoluzione si chiedeva, tra le altre cose, che la Commissione riconoscesse la preoccupazione diffusa tra i cittadini europei sulla gestione dell'acqua e dei servizi idrici.