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Combattere il terrorismo: quali misure per la sicurezza dei cittadini europei? Se ne è parlato a Strasburgo

Gli strumenti esistenti e le possibili nuove misure per prevenire e combattere il terrorismo, proteggere i cittadini dell'UE e perseguire i colpevoli sono stati discussi martedì con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e con il ministro olandese della Difesa Jeanine Hennis-Plasschaert per la Presidenza del Consiglio, in presenza del Capo della politica estera dell'UE, Federica Mogherini.

© European Union 2016 - European Parliament
© European Union 2016 - European Parliament
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I deputati hanno ribadito il loro pressante appello agli Stati membri per intensificare lo scambio di informazioni e la cooperazione di intelligence. Mentre i leader del PPE, di S&D e ALDE hanno chiesto la creazione di un'agenzia di sicurezza dell'UE con pieni poteri per indagare e anche perseguitare i terroristi, oratori di altri gruppi hanno chiesto controlli più rigorosi alle frontiere nazionali, cooperazione volontaria tra i servizi di intelligence e misure per prevenire la radicalizzazione.

Registrazione video degli interventi in aula
 

Per il Parlamento europeo, l'UE e gli Stati membri devono operare con tutti i mezzi possibili

Il PE è determinato a continuare il lavoro intrapreso sulle misure anti-terrorismo, al fine di garantire la sicurezza ai cittadini europei. Il Parlamento e il Consiglio hanno già concluso un accordo su dossier come EUROPOL, cyber-sicurezza e trasferimento dei dati personali a fini giudiziari.

C'è una forte volontà politica all'interno del Parlamento europeo perché al più presto sia adottato il pacchetto legislativo concordato con il Consiglio nel dicembre 2015, comprensivo del sistema PNR europeo (i dati dei passeggeri), della direttiva e del regolamento per la  protezione dei dati personali. Il PE ha chiesto al Consiglio di accelerare l'adozione della riforma di protezione dei dati per permettere ai deputati di adottare a loro volta l'intero pacchetto entro la fine del mese di aprile 2016.

Il PE richiama gli Stati membri a migliorare la condivisione di informazioni e assicurare che tutti gli strumenti legislativi esistenti siano pienamente trasposti nel diritto nazionale e siano operativi.

 

Il contesto

Il Parlamento lavora senza risparmiarsi su una serie di progetti legislativi destinati a rafforzare la lotta al terrorismo e relativi a: attribuzione di ulteriori poteri e competenze a EUROPOL, sicurezza informatica, armi da fuoco, riciclo di denaro, scambio d'informazioni, definizione di crimine terrorista, combattere la radicalizzazione. Questi i passi compiuti e da compiere:

  • Nel novembre 2015 è stato concluso un accordo tra Parlamento e Consiglio per rafforzare il mandato di EUROPOL e installare un Centro Europeo contro il terrorismo (ECTC), operativo da gennaio 2016. L'adozione in plenaria è prevista a maggio 2016.
  • A dicembre 2015 è stato finalizzato un accordo politico sul PNR (Passenger name record) europeo. Le misure saranno in agenda per l'approvazione al più tardi nella plenaria di maggio 2016, dopo che il Consiglio dei ministri europei avrà adottato le misure di salvaguardia necessarie e indispensabili contenute nel pacchetto legislativo sulla protezione dei dati.
  • A dicembre 2015 è stato trovato un accordo politico sulla direttiva per la sicurezza informatica la cui adozione è prevista nella plenaria di maggio 2016.

Inoltre il PE ha proposto a novembre scorso un piano dettagliato per la lotta contro la radicalizzazione. Una serie di proposte, compreso il controllo rafforzato alle frontiere esterne dell'UE, sono state riprese dalla Commissione e incluse nelle nuove proposte di legge. Nel corso delle settimane a venire i deputati hanno previsto di:

  • accelerare l'approvazione del budget rettificativo n. 1 al fine di permettere a EUROPOL di assumere 25 esperti per il centro di lotta anti-terrorismo (plenaria di aprile, o.d.g. del 13/4/2016);
  • iniziare i negoziati per l'estensione degli scambi di informazioni criminali (ECRIS) alle persone di nazionalità non europea. Il relatore del PE, Timothy Kirkhope (ECR, UK) deve ricevere il mandato di negoziatore entro la fine del mese di maggio;

  • la relatrice del PE Monika Hohlmeier (EPP, DE) spera di ricevere il mandato della Commissione libertà civili per iniziare i negoziati con il Consiglio sulla direttiva "Terrorismo" alla fine del mese di aprile;

  • per quanto riguarda i negoziati sulla revisione del Codice frontiere Schengen, al fine di introdurre controlli dei cittadini europei alle frontiere esterne dell'UE, la relatrice Monica Macovei (ECR, RO) intende iniziare i negoziati con il consiglio alla fine maggio e spera di trovare un accordo sotto la presidenza olandese;

  • sulla revisione della direttiva sulle armi da fuoco, la presidente della Commissione mercato interno Vicky Ford (ECR, UK) pensa di ottenere un mandato a fine giugno che le permetterebbe di iniziare i negoziati.

Il Parlamento darà inoltre impulso alla revisione della direttiva sul riciclo del denaro sporco e, più in generale, all'avanzamento del piano d'azione proposto a febbraio 2016 per combattere il finanziamento del terrorismo e del crimine organizzato.

 

Pubblicato 13 aprile 2016