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Al Parlamento europeo una conferenza su Aldo Moro e l’integrazione europea

Il contributo di Aldo Moro all'integrazione europea sarà il tema centrale della conferenza, organizzata dai Vicepresidenti italiani del Parlamento europeo David Sassoli (S&D) e Antonio Tajani (PPE), che si svolgerà al PE di Bruxelles il 24 febbraio. Prenderanno parte al dibattito, tra gli altri, il Presidente del PE Martin Schulz, il Presidente del Senato italiano Pietro Grasso, il capogruppo del PPE Manfred Weber, quello del gruppo S&D Gianni Pittella e Giuseppe Fioroni, Presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sulla morte di Aldo Moro.

Aldo MoroRitratto di Aldo Moro
Aldo Moro

Il Presidente Schulz ha dichiarato: “Aldo Moro è stato un esempio di ‘alta’ politica, in Italia e in Europa. La filosofia politica di Moro, il suo rispetto del pluralismo, la ricerca del dialogo e della sintesi politica, il rafforzamento delle istituzioni e della loro legittimità, sono un'eredità che Moro ha lasciato all'Italia e all'Unione, e che dobbiamo difendere in questo periodo di grande difficoltà per il progetto europeo. A cento anni dalla sua nascita è il momento ideale per celebrare l'Aldo Moro 'europeo’”.

Il Vice presidente vicario Tajani ha detto: “Se la memoria è strumento del presente, ricordare Aldo Moro significa esaltarne la fede nell’essere europei come destino, l’adesione della politica alla vocazione dei cittadini europei (soprattutto nei momenti più difficili della vita comunitaria) verso una maggiore integrazione, e l’apporto alla costruzione dell’Europa come protagonista della politica internazionale. Fondamentale per l’apertura democratica delle istituzioni resta la decisione di elezione a suffragio universale diretto del Parlamento europeo sotto la presidenza Moro del Consiglio europeo nel 1975”.

Il Vice presidente Sassoli ha aggiunto: “Aldo Moro è stato un leader europeo che non ha mai smesso di credere nel dialogo tra le diverse culture. Come Presidente del Consiglio e ministro degli Esteri italiano ha gestito momenti cruciali per il consolidamento del progetto comunitario proprio quando spinte centrifughe ne mettevano in discussione l'esistenza stessa. Moro pensava ad un parlamento forte, democratico e rappresentativo, con questo spirito ha dato il via alla riforma che ha portato alla prima elezione del parlamento europeo a suffragio universale nel giugno 1979. Oggi più che mai ricordare Aldo Moro significa rimettere al centro del progetto comunitario i valori del pluralismo, del dialogo e della solidarietà”.

La conferenza si terrà mercoledì 24 febbraio nell’edificio Altiero Spinelli, sala 3G2, dalle ore 13,00.