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Latte, frutta e vedura nelle scuole per promuovere una sana alimentazione

La commissione agricoltura del PE ha votato lunedì nuove misure per rafforzare il finanziamento e ridare stimolo al programma europeo per la fornitura di frutta, verdura, latte e prodotti lattieri nelle scuole. Le nuove norme si concentrano soprattutto su educazione dei più piccoli a una sana alimentazione, aumento dei finanziamenti e uniformità delle diete nelle scuole.

Secondo il relatore e capofila dei negoziatori del PE, Marc Tarabella (S&D, BE), è importante aumentare il consumo di frutta, verdura e latte nelle scuole e, per fare questo, sono necessari un budget adeguato e una sana educazione alimentare: nonostante infatti questa sia fondamentale per la salute, nell'UE continua a diminuire il consumo di quegli alimenti.

Il Parlamento assicura inoltre la stabilità finanziaria del programma, impedendo agli Stati membri di ridurne unilateralmente il budget o modificare i criteri di attribuzione dei fondi.

La commissione AGRI ha approvato l'accordo concluso nel mese di dicembre 2015 tra i negoziatori del PE e la presidenza del Consiglio uscente.

Il Parlamento ha previsto un budget di 250 milioni di euro annui, 20 in più per le misure relative al latte (che sale a 100 ml) e 150 per frutta e verdura. I deputati hanno insistito per una ripartizione più equa dei fondi tra gli Stati membri, sulla base di due criteri base: la popolazione di bambini tra i sei e i dieci anni e il grado di sviluppo della regione nello stato membro.

Per rendere il sistema scolastico dell'UE più efficace, i deputati hanno insistito sulla necessità che gli Stati membri facciano di più per promuovere sane abitudini alimentari, catene alimentari locali, agricoltura biologica e lotta allo spreco alimentare. Misure educative dovranno anche favorire il contatto dei bambini con l'agricoltura.

Sul fronte dell'ammissibilità al finanziamento, il Parlamento ha insistito per l'utilizzo di prodotti freschi e locali anziché di alimenti trasformati. Potranno essere distribuiti solo prodotti con un apporto nutrizionale sano (vietati dunque gli edulcoranti o gli esaltatori di gusto); i prodotti trasformati come zuppe, composte, succhi di frutta, yogurt e formaggi, potranno essere distribuiti ma in più rispetto alla quantità necessaria di latte (anche senza lattosio), frutta e verdura freschi.

Saranno definiti a livello europeo i limiti alle quantità di additivi nel prodotto finale, che dovrà essere approvato dall'autorità nazionale competente prima della distribuzione nelle scuole nel quadro del sistema UE. La distribuzione di prodotti con aggiunta di zucchero, sale e grassi potrà essere autorizzata a titolo eccezionale.

Prodotti contenenti frutta, noci o cacao aggiungi (come il latte al cioccolato o gli yogurt alla frutta) e i prodotti alimentari aromatizzati, saranno ammissibili al finanziamento UE solo per la parte percentuale di latte che dovrà essere almeno del 90% - in casi eccezionali il 75% - del prodotto finale.

Il testo sarà approvato dal Parlamento europeo nel suo insieme nella sessione plenaria di marzo o in quella di aprile, prima di passare al Consiglio per l'approvazione in prima lettura.

 

Nota informativa

Il programma "Latte nelle scuole" è stato istituito nel 1977, il programma "Frutta nelle scuole" - che include le misure educative - è del 2009. I due programmi sono stati creati con lo scopo di incoraggiare il consumo di prodotti ortofrutticoli, latte e prodotti lattieri; a oggi hanno operato secondo disposizioni giuridiche e finanziarie diverse.

La quasi totalità degli Stati membri (25) partecipa a entrambi i programmi, mentre Regno-Unito, Finlandia e Svezia non prendono parte al programma in favore del consumo di frutta e verdura.

Oltre 20 milioni di bambini sono in sovrappeso nell'Unione europea e gli adolescenti assumono in media solo il 30-50% dell'apporto giornaliero raccomandato di frutta e verdura. Il consumo di frutta, verdura e latte in Europa è in calo.

 

Articolo pubblicato il 12 gennaio 2016