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Limiti a livello UE sui TFA negli alimenti

In una risoluzione votata mercoledì, i deputati hanno affermato che l'UE dovrebbe porre limiti vincolanti sulle quantità di acidi grassi trans di produzione industriale (TFA) presenti negli alimenti, per evitare rischi alla salute dei consumatori.

Alcuni elementi carichi di grassi: patate fritte con salsa, wafer, krapfen e pop-corn.
Alcuni elementi contenenti TFA: fritti, salse, biscotti.
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L'assunzione di TFA (grassi insaturi presenti negli alimenti ottenuti da ruminanti e negli oli vegetali parzialmente idrogenati prodotti industrialmente) è in gran parte legata al consumo degli oli parzialmente idrogenati di produzione industriale.  L'UE dovrebbe limitare le quantità di tali grassi poiché questi possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, la sterilità, il morbo di Alzheimer, il diabete e l'obesità per i consumatori.

Nel testo, approvato con 586 voti a favore, 19 contrari e 38 astensioni, si evidenza che secondo la Commissione europea solo un consumatore su tre ha conoscenze in materia di TFA, il che dimostra come le misure di etichettatura non siano riuscite a essere efficaci. La Commissione europea dovrebbe pertanto proporre l’introduzione di norme UE per limitare il tenore di TFA industriali, preferibilmente entro due anni.

Nel mese di giugno 2015, la Food and Drug Administration (FDA) ha pubblicato una decisione che determina che gli oli parzialmente idrogenati, ossia la fonte alimentare primaria di grassi trans industriali negli alimenti trasformati, non sono più "generalmente riconosciuti come sicuri" per l’uso alimentare e saranno vietati dal giugno 2018.

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Pubblicato il 27 ottobre 2016