Eliminare la povertà infantile e la povertà all'interno delle famiglie
Circa 19 milioni di bambini vivono in povertà nell'UE. I bambini che nascono in famiglie povere hanno maggiori probabilità di non uscire da questa situazione di disagio e crescere in povertà.
I bambini che vivono in povertà devono affrontare una serie di problemi: malnutrizione, mancanza di alloggio e vestiti, assistenza sanitaria inadeguata, limitate opportunità di istruzione.
I bambini che crescono in condizioni di povertà ed emarginazione rischiano di restare "impigliati" in un ciclo che passa di generazione in generazione.
La povertà infantile è una negazione dei diritti dei bambini.
I motivi che causano una diversità di accesso alle risorse e di opportunità, sono spesso legati alla discriminazione.
Impedire ai bambini di sviluppare il proprio potenziale, pregiudicando la loro salute, inibendo lo sviluppo personale, l'istruzione e il loro benessere generale, avrà gravi conseguenze sulla loro vita futura.
La povertà infantile è riconosciuta come un problema multidimensionale che richiede azioni urgenti ed integrate in campo sociale, economico e culturale. In genere i bambini sono poveri se vivono in famiglie povere. Le condizioni di vita del minore migliorano se migliora la situazione economica della famiglia grazie ad un aiuto diretto (finanziario o sotto forma di prestazione di servizi sociali di base), o all'adozione di misure volte ad agevolare l'accesso dei genitori al mercato del lavoro. Riuscire a conciliare vita professionale e vita privata può essere determinante in tal senso, ad esempio migliorando la qualità e la quantità delle prestazioni di assistenza all'infanzia; offrendo ai genitori posti di lavoro qualitativamente migliori, con opportunità di avanzamento professionale si permetterà ai bimbi di condurre una vita dignitosa insieme alle loro famiglie.























