Progetti in agenda
Provvedimenti legislativi e non nell'agenda del Parlamento europeo
La crisi ha colpito il mondo finanziario in maniera estesa ed altrettanto estesa deve dunque essere la risposta dell'Unione europea. Il Reverse link define here :reverse_links3Parlamento europeo, e più specificamente la sua commissione affari economici e monetari ECON, sta elaborando e adottando una serie di misure volte a prevenire e a contrastare crisi economico-finanziarie, oltre che a regolamentare il settore finanziario, sinora pressoché svincolato.
Di seguito una lista di provvedimenti legislativi e non in corso di adozione, con i relatori e le schede dell'osservatorio legislativo (le schede sono redatte in EN e FR ma tutti i documenti inseriti sono accessibili anche in lingua italiana).
Tassa sulle transazioni finanziarie
Il Reverse link define here :reverse_links3Parlamento europeo sostiene l'introduzione a livello europeo di una tassa sulle transazioni finanziarie, anche detta Tobin tax o TTF, da oltre un anno. Una tale tassa, anche solo nell'Eurozona, rappresenta un valido strumento per garantire che il settore finanziario apporti un contributo ai costi della crisi e che venga tassato in maniera adeguata rispetto ad altri settori. Una TTF limiterebbe le transazioni speculative a breve termine e altre attività finanziarie rischiose. Nell'UE creerebbe inoltre una fonte di entrate, stimata a circa 57 miliardi di euro l'anno.
Contratti per mutui ipotecari
La proposta di direttiva sui contratti di credito relativi agli immobili residenziali mira a creare, attraverso una regolamentazione a livello europeo, un mercato interno del credito ipotecario, stabile, efficiente e aperto alla concorrenza, al fine di prevenire bolle immobiliari. Il testo propone una concessione e un accesso ai mutui più responsabile, con l'introduzione di criteri per le informazioni pubblicitarie e regole più rigorose per quanto riguarda la capacità del debitore di ripagare i prestiti.
Commercio dei derivati
La proposta di regolamento sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati, mira a favorire una maggiore sicurezza, trasparenza e stabilità al mercato dei prodotti derivati OTC. Le informazioni sui contratti derivati OTC dovrebbero essere riportate nei repertori di dati sulle negoziazioni e accessibili alle autorità di vigilanza. Un ruolo chiave di controllo è previsto anche per la nuova Autorità europea di sicurezza e di mercato (ESMA).
Sistemi d'indennizzo per gli investitori
La testo si propone di modificare la direttiva 97/9/CE e di armonizzare il sistema d'indennizzo per gli investitori. Lo scopo è di tutelare meglio gli investitori privati dalle società di investimento fraudolente e inadempienti, aggiungendo, ad esempio, una clausola dei "cattivi consigli", come giustificativo per la richiesta di risarcimento. Le disposizioni dimezzerebbero il tempo concesso per capitalizzare appieno gli schemi di compensazione nazionale e permetterebbero alle autorità locali, alle ONG e anche ai privati di presentare richieste di risarcimento.
Sistemi di garanzia dei depositi
La proposta introduce una serie di requisiti comuni per modificare i sistemi di garanzia dei depositi nell'UE al fine di prevenire distorsioni della concorrenza, di tutelare i depositanti in egual misura in tutti gli Stati membri e di prevenire trasferimenti dei depositi con effetto destabilizzante. Tra questi requisiti: l'appartenenza obbligatoria di tutti gli enti creditizi ad un sistema di garanzia dei depositi, il diritto del depositante ad un rimborso fino al massimale di 100.000 €, il termine breve per il pagamento dei depositi in caso di rimborso e condizioni quadro identiche per l'impiego di mezzi finanziari a scopi di prevenzione e sostegno.
Gli abusi di mercato
La direttiva sugli abusi di mercato (MAD) assicura l'integrità dei mercati e la protezione degli investitori, attraverso manipolazioni di mercato e contrattazioni interne. L'idea della Commissione europea è di sostituire la MAD con un regolamento (MAR) e con una direttiva sulle sanzioni criminali per abusi di mercato, che richiederebbe l'introduzione da parte degli Stati membri di sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive.
Basilea II e revisione delle direttive sui requisiti patrimoniali (CRD 4)
Il progetto legislativo propone la terza revisione delle regole stipolate in Basilea II. Il PE mira a migliorare la qualità dei fondi patrimoniali, estendendo e rafforzando la copertura del quadro patrimoniale (ad esempio il rischio di credito della controparte a seguito di operazioni con derivati, ecc.). Intende, inoltre, introdurre un indice di leva finanziaria e norme globali per la gestione della liquidità.
Fallimenti degli istituti bancari
La normativa sui fallimenti delle banche è volta a introdurre una serie di criteri per regolamentare, a livello europeo, fallimenti e salvataggi degli istituti bancari. A tutt'oggi esistono già leggi in materia ma la loro dimensione, unicamente nazionale, può condurre ad incertezza e a crisi bancarie che possono estendersi a tutta l'Unione europea.






















