Stati membri e le loro politiche
GLI STATI MEMBRI
Come hanno agito gli Stati membri nel fronteggiare la crisi?
L'atteggiamento degli Stati membri nei confronti della crisi resta vago per il cittadino europeo: il 48% degli europei, e il 53% degli italiani, ritiene che il proprio Paese abbia agito di comune accordo con altri Stati membri dell'UE, mentre il 41% degli europei e il 38% degli italiani pensa che il proprio Stato abbia agito in maniera individuale nel fronteggiare la crisi.
Coordinamento tra Stati membri o misure individuali?
Nell'insieme, appare chiaro che il cittadino dell'UE si sentirebbe più protetto se il proprio Stato, nell'affrontare la crisi, adottasse misure e ne coordinasse l'applicazione con altri Stati membri. Così la pensa il 55% degli europei e il 60% degli italiani.
CONVERGENZA DELLE POLITICHE DI BILANCIO
È necessaria una consultazione fra Stati membri per definire le politiche di bilancio?
L'Unione europea mira a promuovere la convergenza tra le politiche di bilancio degli Stati membri: ciò significa che gli Stati prima di stabilire l'entità del bilancio annuale a livello nazionale, si consultano con gli altri Stati membri e le istituzioni per definire il bilancio nazionale annuo.
In effetti, il 67% dei cittadini europei e il 75% di quelli italiani sono favorevoli all'introduzione di una consultazione preliminare tra istituzioni nazionali e europee nel definire i bilanci nazionali.
Sono giuste le sanzioni economiche?
I cittadini europei sono ancor più favorevoli all'applicazione automatica di sanzioni economiche progressive contro quei Paesi che non rispettano le regole di debito e di disavanzo pubblico, stabilite in precedenza in maniera congiunta. Il 68% degli europei e il 74% degli italiani è a favore dell'introduzione di tali misure sanzionatorie.
SOLIDARIETA' FINANZIARIA E SANZIONI
È giusto che in tempi di crisi i Paesi in difficoltà finanziaria vengano aiutati da quelli più virtuosi?
Il 50% degli europei è a favore di una politica di solidarietà finanziaria in tempo di crisi, mentre il 44% si oppone all'idea di sostenere con aiuti finanziari gli Stati membri che affrontano difficoltà economiche e finanziarie. Nel caso degli italiani, il 53% degli intervistati approva una tale politica, mentre il 38% è contrario.



























