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11/06/2010

Nuove strategie nella lotta al cambiamento climatico: dopo Copenaghen

Da tempo l'UE sviluppa politiche ambientali per combattere efficacemente i cambiamenti climatici e con il suo "pacchetto 20/20/20" e il nuovo pacchetto "efficienza energetica" vuole limitare le temperature globali a +2° C rispetto a quelle dell'epoca preindustriale.

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Annegare da soli o salvarsi tutti insieme? @Belga 
Annegare da soli o salvarsi tutti insieme? @Belga

Da tempo l'UE sviluppa politiche ambientali per combattere efficacemente i cambiamenti climatici e con il suo "pacchetto 20/20/20", approvato nel dicembre del 2008, si è già impegnata a diminuire le emissioni di gas a effetto serra del 20% rispetto ai livelli del 1990, a derivare il 20% del consumo energetico da fonti rinnovabili e ad aumentare l'efficienza energetica del 20% entro il 2020.

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Il Trattato di Lisbona e la politica energetica europea

Tra le novità più importanti introdotte dal Reverse link define here :reverse_linksTrattato di Lisbona sul funzionamento dell'UE figurano il riconoscimento della competenza comunitaria in materia di energia come competenza concorrente e la previsione di un nuovo titolo XXI in materia energetica.

L'articolo 194 TFUE, previsto nel titolo XXI, definisce come scopi della politica energetica europea: il buon funzionamento del mercato interno dell´energia, la garanzia dell´approvvigionamento energetico e la preservazione dell´ambiente attraverso il risparmio energetico e lo sviluppo di energie nuove e rinnovabili.

L'introduzione di questo articolo porterà a un riconoscimento della natura globale e integrata della politica energetica europea, dove accanto al nucleo storico della dimensione interna dei mercati interni dell´elettricità e del gas, assumeranno un rilievo sempre maggiore la sostenibilità ambientale e la dimensione esterna dell´energia.

Gli atti comunitari in materia di energia saranno adottati secondo la procedura di co-decisione accrescendo cosi i poteri del Reverse link define here :reverse_links3Parlamento europeo nella formazione degli atti comunitari in materia di energia e contribuendo a rafforzare il ruolo dell´istituzione parlamentare nella dimensione esterna della politica energetica europea.

La competenza della Comunità in materia di sicurezza dell´approvvigionamento energetico, secondo il combinato disposto tra l´articolo 194 e l´articolo 122, comprenderà la possibilità di adottare misure di breve e lungo termine per fronteggiare i pericoli legati alla dipendenza energetica rispetto ai paesi terzi ed elaborare strategie sulla diversificazione delle fonti energetiche.

L'articolo 194 TFUE potrà dunque rivelarsi un importante strumento di garanzia per un approccio globale e coerente della legislazione europea e potrà offrire una nuova legittimazione politica all´azione dell´Unione in materia di energia.

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Il vertice di Bonn dopo l'accordo di Copenaghen

Alla conferenza di Bonn che si è tenuta nella seconda settimana di giugno, hanno partecipato 185 nazioni. Si è trattato del più grande raduno internazionale sui cambiamenti climatici, dopo il vertice di Copenaghen dello scorso dicembre.

Il vertice di Copenaghen si era arenato sulla questione della condivisione degli impegni per ridurre i gas serra, da fissare in un nuovo accordo che sostituisse il Protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012.

Fra gli obiettivi concordati, vi è quello di limitare l'incremento delle temperature entro i due gradi Celsius sopra i livelli pre-industriali, anche se l'Accordo non precisa in che modo. Bisognerà tuttavia fissare altri obiettivi più ambiziosi che presuppongono un'azione concertata per dimezzare le emissioni entro il 2050.

Fra gli aspetti positivi emersi dal vertice vanno segnalati: il carattere globale dell'accordo, i 30 miliardi di dollari a favore dei paesi poveri che verranno stanziati entro il 2013, i 100 miliardi l'anno che verranno elargiti fino al 2020 e lo scambio di dati relativi alle emissioni.