20/10 - I NUOVI EUROPEI, visita a Strasburgo: gli studenti incontrano gli eurodeputati

Viaggio premio a Strasburgo, nella sede del Parlamento Europeo, per le classi vincitrici del gioco a quiz "Noi, insieme, siamo l'Europa" organizzato nell'ambito della Festa dell'Europa 2010

Dopo un po' di esitazione Justina, 20 anni, alza la mano e chiede: "Cosa sta facendo attualmente l'Europa per arginare la crisi greca?". "Bella domanda - inizia a risponderle l'europarlamentare Antonio Cancian -, questa mattina ho chiesto la stessa cosa al presidente della Commissione Barroso...". Siamo in un'aula del Parlamento Europeo: sulle poltroncine siedono quasi un centinaio di ragazzi. Hanno dai 16 ai 20 anni: studenti che nel maggio del 2010 hanno partecipato alla Festa dell'Europa e hanno vinto un viaggio premio a Strasburgo. Vengono dalla provincia di Pisa e da quella di Pavia, dai dintorni di Varese e di Milano. Giovani italiani, nuovi europei. Come Justina che è nata in Albania, vive a Voghera e studia Economia del turismo: per lavoro vorrebbe viaggiare, magari iniziando con un tirocinio al Parlamento Europeo. Di fronte a loro, gli eurodeputati italiani, donne e uomini appartenenti a diversi partiti, politici di lungo corso o alla prima legislatura: da Magdi Cristiano Allam a Patrizia Toia, da Vittorio Prodi a Tiziano Motti, da Carlo Fidanza a Oreste Rossi. Venuti a parlare ai nuovi europei per dire loro cosa si fa a Strasburgo e perché questa istituzione, pur apparendo lontana, è invece così vicina alla nostra vita quotidiana. "Un esempio sono le nuove norme sull'e-commerce che - spiega Lara Comi -, imponendo una certificazione dei portali vogliono rendere più sicuri gli acquisti giornalieri sul web". Ma la curiosità dei ragazzi va oltre le aspettative. E le domande sono mirate e di sostanza. C'è Ivan che invita alla discussione: "Come l'Europa giudica in questo momento l'economia italiana?".E poi Maela: "Perché l'Ue non impone dazi doganali sulle merci cinesi?". C'è chi pensa a una futura carriera - "come diventare funzionario nelle istituzioni europee?" - e chi si concentra sui tassi di cambio tra l'Euro e lo Yuan.

In mattinata gli studenti hanno visitato l'aula a sfera che ospita l'assemblea plenaria. Tra le stesse pareti, solo il giorno prima, erano risuonate le parole del segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, in visita ufficiale al Parlamento europeo, dopo sei anni dall'ultimo incontro tra un segretario Onu e gli eurodeputati.
Come a teatro, le classi hanno trovato posto nella galleria riservata al pubblico. Grazie alla traduzione simultanea, hanno potuto seguire la discussione multilingue sulle azioni da intraprendere per arginare la recessione e sulle misure da proporre in vista del successivo G20. I giovani si rivelano interessati ai temi economici, forse bombardati dalle notizie sulla crisi, o consapevoli delle sfide della competizione globale, oppure ansiosi di capire qualcosa in più sulle problematiche del mercato del lavoro, sta di fatto che sorprendono anche noi tirocinanti che li accompagniamo. Hanno voglia di confronto e fame di Europa. E allora serve spiegare qual è il significato di questa bandiera blu e di queste stelle. Alla fine ci pensa l'onorevole Gianluca Susta. "Alla destra della strada che imboccherete per uscire da Strasburgo c'è un cimitero sterminato. Con migliaia di croci. Perché siamo qui e perché c'è quel cimitero? - si interroga l'eurodeputato - Perché fare l'Europa è un grande sogno, prima che un grande mercato, prima che un grande luogo dove la politica diventa arena di scontro o di incontro. È il sogno di dare una cittadinanza nuova, più giusta e più democratica per garantire la pace e la libertà in un continente che è stato teatro, sempre, di stermini e di guerre.
Un continente che per duemila anni non ha conosciuto un periodo di pace lungo più di trent'anni. E quel cimitero è importante perché questa città da 150 anni ha cambiato nazione tre volte nei conflitti franco-tedeschi. È il luogo dove sono morte più persone in Europa. Io spero che voi torniate a casa pensando che avete visitato un edificio importante, che nella storia dell'umanità ha rappresentato la pacificazione di un continente. Strasburgo, il Parlamento europeo rappresenta questo: la fine di un periodo di conflitto e la costruzione di un futuro di pace per l'Europa e per il mondo. Dentro questo c'è il resto: il commercio, l'occupazione, il lavoro, l'innovazione. Spero che portiate a casa questo messaggio".