Più vigilanza finanziaria al livello europeo
Aumentare la vigilanza finanziaria in Europa: è l'obiettivo proclamato martedì dalla commissione affari economici nel corso del dibattito sul pacchetto "vigilanza finanziaria".

I quattro relatori si sono soffermati sul testo del Consiglio elaborato dopo la riunione Ecofin di dicembre. Numerose sono le problematiche, ad esempio: la clausola di salvaguardia, che protegge i poteri fiscali degli Stati membri, è stata definita troppo restrittiva in quanto offre una sorta di potere veto agli Stati membri rispetto alle decisioni prese dalle autorità di vigilanza finanziaria, e il rischio di una frammentazione geografica dal momento che la Commissione ha proposto le sedi delle autorità finanziarie in una città diverse.
Il sistema di sorveglianza proposto dalla Commissione si articola in 3 organismi microprudenziali che si occuperanno del controllo delle attività bancarie, assicurative e di mercato, e di un organismo macroprudenziale per la sorveglianza del rischio sistemico.
I relatori hanno proposto di unire questi quattro organismi in un "Sistema europeo di sorveglianza finanziaria". Inoltre, cosi come è stato suggerito dal Consiglio europeo per il rischio sistemico (CERS), hanno chiesto che l'autorità finanziaria abbia un'unica sede comune a Francoforte.
Tutte le relazioni esaminate durante la riunione di commissione conferiscono maggiori poteri al Parlamento europeo e soprattutto gli attribuiscono funzioni di supervisione sulle attività degli organismi in questione.
La commissione affari economici propone anche una serie di cambiamenti volti a modificare la composizione del CERS, prevedendo la possibilità che il presidente della BCE sia anche designato presidente CERS. Il Parlamento europeo al riguardo avrà un ruolo maggiore in quanto si occuperà di organizzare le audizioni del Presidente del CERS e dei membri del comitato esecutivo. Secondo la relazione, sarà possibile per il CERS lanciare un'allerta prima di adottare misure di emergenza nel caso in cui si rilevi un pericolo in grado di destabilizzare i mercati finanziari o il sistema finanziario dell'UE.
Tutte le relazioni che riguardano il pacchetto finanziario saranno votate in commissione affari economici a maggio e in plenaria a luglio.














