L'audizione di Kristina Georgieva
"Haiti deve ripartire da zero, ma non da sola. Se sarò confermata, il mio dovere immediato sarà di garantire che noi europei portiamo ad Haiti ciò che di migliore l'Unione ha da offrire".
Kristina Georgieva, candidata bulgara come responsabile UE per la gestione degli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, durante l'audizione svoltasi il 3 febbraio, ha proposto due azioni che bisogna adottare ad Haiti. Il primo compito prioritario è l'aiuto immediato: quindi assicurare alloggi e servizi sanitari. Il secondo è quello a lungo termine: la riabilitazione del governo e dell'amministrazione in Haiti.
La vice presidente della Banca Mondiale ha sottolineato che l'UE può essere orgogliosa di essere il principale portatore d'aiuti umanitari, ma ha aggiunto che "dobbiamo convincere gli Stati Membri che il sistema europeo della protezione è valido e che questo argomento deve essere portato avanti". Ha affermato che bisogna migliorare l'efficacia degli aiuti ed è necessario "un maggiore coordinamento con le altre istituzioni, all'interno della Commissione e, tra attori militari e umanitari".
Per quanto si tratta della creazione nel 2011 del Corpo dei Volontari, Georgieva ha espresso la sua opinione che il suo finanziamento e lo scopo deve essere valutato in dettaglio senza le sovvenzioni degli aiuti umanitari.
La conferenza dei Presidenti del Parlamento si riunirà il 9 febbraio per discutere e votare la fiducia del nuovo team di Barroso.














