Il Parlamento europeo detta nuove regole sui bonus dei manager
Il Parlamento europeo ha approvato con 625 voti favorevoli nuove regole che limitano i bonus manageriali e ha inasprito le regole sui requisiti patrimoniali che le banche devono rispettare come garanzia dei rischi derivanti dalle loro attività commerciali.
Secondo le linee guida comunitarie, i premi dovranno essere regolati sulle retribuzioni: ciascuna banca, infatti, dovrà stabilire dei limiti per i bonus in base agli stipendi, per limitare il loro uso sproporzionato nel settore finanziario.
Per i bonus in denaro sarà fissato un limite del 30% del totale (del 20% per quelli particolarmente elevati). Ciascun bonus dovrà essere dilazionato tra il 40 e il 60% su un periodo non inferiore a tre anni e dovrà essere restituito qualora gli investimenti non diano i risultati previsti.
La nuova normativa interessa anche i bonus-pensione: il pagamento delle pensioni straordinarie dovrà essere limitato da strumenti come il capitale contingente, che lega il loro valore finale alla situazione finanziaria dell'ente creditizio.
Le nuove regole mirano a introdurre misure specifiche per le banche salvate dal fallimento con denaro pubblico. In particolare, le norme stabiliscono che nessun premio debba essere pagato ai direttori di tali istituti finanziari, se non debitamente giustificato.
Una seconda risoluzione approvata con 594 voti favorevoli, sostiene la necessità di applicare i principi sulle politiche di remunerazione a tutte le società quotate in borsa.
La risoluzione del Parlamento sarà all'esame del Consiglio il prossimo 13 luglio.






















