giovedì 8 luglio 2010

Il Parlamento dice sì al nuovo accordo SWIFT

Il Parlamento ha approvato la nuova versione dell'accordo antiterrorismo sul trasferimento dei dati bancari verso gli Stati Uniti. Le negoziazioni avviate dopo il NO dei deputati di quattro mesi orsono alla proposta precedente, hanno consentito di ottenere garanzie supplementari.

Punto principale del nuovo accordo approvato dal PE è l'eliminazione a breve (a partire dal secondo semestre di quest'anno), dei trasferimenti di dati in blocco verso gli Stati Uniti, consentendo unicamente il trasferimento di quelli relativi a indagini precise.
L'accordo non copre invece il trasferimento dei dati all'interno dell'Europa, ma solo quelli che riguardano i movimenti finanziari verso i paesi terzi.

La nuova versione dell'accordo prevede che l'utilizzo di dati da parte statunitense, al solo fine di combattere il terrorismo, sia supervisionato da un gruppo di controllori indipendenti, incluso un rappresentante dell'UE, designato da Commissione e Parlamento.

Lo scorso febbraio i deputati avevano chiesto di garantire ai cittadini europei le stesse procedure d'impugnazione che si applicano ai dati raccolti sul territorio dell'Unione europea. Con il nuovo accordo la legge americana dovrà prevedere il diritto di ricorso senza discriminazione di nazionalità.

Le informazioni estratte dai dati saranno conservate solo per il tempo necessario alle indagini o azioni penali specifiche. Ogni anno il dipartimento del Tesoro americano dovrà stilare un bilancio dei dati non estratti che non sono più necessari per la lotta al terrorismo, dati che dovranno essere eliminati entro cinque anni.

L'accordo, che entrerà in vigore il 1° agosto 2010, per una durata di cinque anni, sarà poi rinnovabile su base annua.