Promuovere l'inclusione sociale dei gruppi più vulnerabili

Nelle nostre società le persone più vulnerabili ed emarginate sono disabili, immigrati, minoranze etniche (compresi i rom), senzatetto, ex detenuti, tossicodipendenti, persone con  problemi di alcol, anziani che vivono soli e bambini.
L'inclusione dei gruppi vulnerabili è una delle priorità del Fondo Sociale Europeo.
Gli Stati membri si sono impegnati per sviluppare iniziative integrate e coordinate per le numerose difficoltà e i bisogni di questi gruppi. L'Unione europea interviene contro
la discriminazione e l'emarginazione, promuovendo l'inclusione sociale attraverso l'accesso a servizi generali, adottando misure per la parità di trattamento, favorendo approcci mirati per rispondere alle specifiche esigenze di ciascun gruppo.

Le minoranze etniche e gli immigrati sono svantaggiati in quasi tutti gli Stati membri. Fra di loro è frequente l'abbandono scolastico, la mancanza di un'abitazione adeguata, un maggior rischio di criminalità. L'Unione europea si sforza di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro degli immigrati e delle minoranze etniche e di promuovere la loro partecipazione alla vita sociale, culturale e politica.

La precaria situazione dei rom è affrontata in tutti i Paesi in cui questa etnia  presente.


Anche i disabili sono maggiormente esposti al rischio di povertà, esclusione sociale e discriminazione. L'Unione Europea opera per ridurre la disoccupazione fra i disabili anche se i servizi dedicati differiscono da Stato membro a Stato membro.

L'Unione europea continua a lavorare allo sviluppo di obiettivi e indicatori comuni, sulla base di dati e statistici, per ottenere un quadro chiaro della situazione, dei bisogni di ciascun Paese e misurare il reale impatto delle politiche destinate a gruppi vulnerabili.