I coniugi di nazionalità diverse potranno scegliere quale normativa applicare in caso di divorzio.
La commissione affari giuridici del Parlamento ha votato un progetto di accordo per disciplinare i casi di divorzio fra coniugi di diversa nazionalità.
La proposta consentirebbe alle coppie "internazionali" (sposi di diversa nazionalità, coppie che vivono separate in diversi paesi dell'Unione europea o che vivono insieme in un paese diverso dal loro paese d'origine) di scegliere a quale legge appellarsi per il divorzio. In caso di disaccordo sulle norme da applicare, si potrà far valere la normativa in vigore nel paese di residenza dei coniugi, oppure quella dello Stato in cui la coppia ha il domicilio. Per fare un esempio, una coppia franco-tedesca che vive in Belgio potrebbe decidere per il proprio divorzio di seguire le disposizioni delle leggi tedesca o francese o, in caso di disaccordo di ricorrere alla legge belga.
La proposta di una nuova normativa in materia di divorzio, che rientra nel campo delle cooperazioni rafforzate, previste già dal Trattato di Amsterdam per permettere agli Stati di fissare nuove regole comuni è stata avanzata da dodici Stati membri, fra questi anche l'Italia
Il Parlamento europeo voterà sul progetto di accordo nel corso della sessione plenaria di giugno o luglio. Se anche il Consiglio accoglierà la richiesta di una cooperazione rafforzata, si passerebbe alla tappa successiva, vale a dire all'elaborazione di una normativa a livello europeo.























