Otto Marzo, iniziativa bipartisan - Erminia Mazzoni e Silvia Costa: "Insieme per rilanciare l'immagine delle donne in politica"
Le Eurodeputate Erminia Mazzoni (PPE-PDL) e Silvia Costa (S&D-PD), nel corso di un confronto con gli studenti delle scuole di Roma, promosso dall'Ufficio d'informazione del Parlamento europeo, lanciano una campagna di sensibilizzazione per dare un'immagine positiva e valorizzante delle donne.

Le Eurodeputate Mazzoni e Costa, lanciano una campagna di sensibilizzazione della società politica e del mondo dell'informazione in merito agli effetti negativi degli stereotipi di genere e s'impegnano a sostenere e promuovere una rete trasversale per dare un'immagine positiva e valorizzante delle donne, degli uomini e dei rapporti tra i due sessi all'interno dei partiti e delle istituzioni.
La risoluzione (2008/2038(INI)) del Parlamento europeo del 3 settembre 2008 sull'impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini, afferma che "la socializzazione è un processo che genera identità e valori attraverso il meccanismo dell'identificazione" e sottolinea che "gli stereotipi di genere vanno eliminati" attraverso "buoni esempi"!
L'UDI lancia la campagna contro i luoghi comuni e gli spot offensivi.
Erminia Mazzoni e Silvia Costa promuovono un'iniziativa bipartisan.
L'On. Mazzoni, Presidente della Commissione Petizioni al Parlamento europeo, dichiara: "siamo come le donne vittime di violenze in famiglia...abbiamo paura di denunciare! Sottoscriviamo trasversalmente un codice di buone prassi e facciamo rete per trovare il coraggio di reagire. Prima il curriculum e poi la foto..."
L'On. Costa dichiara: "Con questa iniziativa dedichiamo l'8 marzo alle donne invisibili, quelle che i media non interpretano e non comunicano. Tra le donne invisibili, ma tremendamente reali, includo le tante giovani donne studentesse o in cerca di lavoro che vorrebbero poter conciliare impegno professionale, vita familiare e maternità e si confrontano con un'immagine delle donne caricaturale e offensiva da cui si sentono tradite".














