10/03/2010

Si giungerà all'integrazione dei Rom in Europa?

Ieri in seduta plenaria il Parlamento europeo ha discusso la difficile situazione dei Rom, la più vasta minoranza etnica europea, in vista del secondo Summit europeo sui Rom, che si terrà l'8 aprile e si concentrerà sull'impegno dell'UE in materia di integrazione.

Nell'UE ci sono attualmente dai 10 ai 12 milioni di Rom, di cui la maggior parte ha acquisito la cittadinanza europea tra il 2004 e il 2007 (in Italia la popolazione nomade: Rom, Sinti e camminanti,  è stimata intorno alle 200.000 unità, di cui circa il 25% ha la cittadinanza italiana ed in parte è divenuta stanziale. Si calcola invece che siano fra i 20.000 e i  25.000 coloro che non possiedono un documento di identità).

Fra i Rom il tasso di disoccupazione è elevatissimo, soprattutto a causa delle barriere che essi incontrano per entrare nel mondo del lavoro e ad integrarsi nella scuola. La discriminazione riguarda anche l'accesso al sistema sanitario, infatti è stato stimato che la loro aspettativa di vita è di 10 anni inferiore alla media europea.

L'ungherese Lívia Járóka (PPE), unica deputata rom eletta al Parlamento europeo, si è occupata di preparare il rapporto sulla strategia europea per l'integrazione dei Rom. A suo avviso l'inserimento sociale non è una questione solo morale, ma anche d'interesse strettamente finanziario: "La proporzione di rom nella popolazione sta crescendo costantemente, c'è bisogno di un sostegno educativo e d'inserimento nel mondo del lavoro perché questo trend non si traduca in più disoccupazione".

A questo proposito, in Italia, una recente inchiesta della Comunità di Sant'Egidio ha calcolato che i bambini Rom iscritti alle scuole primarie italiane siano 17.500 mentre solo una piccola minoranza (219) raggiunge il grado secondario.

Ignoranza, mancanza di cultura e analfabetismo significano spesso mancanza di futuro e le difficoltà che incontrano i Rom nel trovare un lavoro, sono la conseguenza del loro basso livello di istruzione, a conferma che il settore educativo è il fondamento per costruire un futuro proprio e comune.

Tra le iniziative rivolte all'integrazione e alla scolarizzazione dei Rom in Italia, si ricordi il programma " Diritto alla Scuola, Diritto al Futuro" promosso dalla Comunità di Sant'Egidio per favorire la riuscita scolastica dei bambini Rom e Sinti. Il programma, finanziato con il fondo per l'inclusione sociale degli immigrati del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, ha permesso l'inserimento a scuola dei bambini Rom attraverso il sostegno alle loro famiglie. Un'altra iniziativa, avviata dal Ministero dell'Istruzione e dall'Opera Nomadi vuole invece avvicinre i nomadi alla scuola e viceversa attraverso l'operato di volontari e di personale specializzato.