La sicurezza non è un gioco da ragazzi
Che si tratti di un orsacchiotto o di una bambola poco importa, la sicurezza dei bambini non può essere messa in "gioco". Ed è per questo dedicata in particolare agli adulti la campagna informativa "Giocattoli più sicuri per i nostri bambini" della Commissione europea lanciata lo scorso 22 dicembre in Italia dal vicepresidente della Commissione Antonio TAJANI e dai due vicepresidenti del Parlamento europeo, Roberta ANGELILLI e Gianni PITTELLA. I tre rappresentanti istituzionali si sono recati in un negozio di giocattoli nel centro di Roma per spiegare come proteggere i nostri bambini da giocattoli a rischio o dannosi per la salute.
Il 20 per cento degli infortuni che coinvolgono circa 70 mila bambini in Italia ogni anno, è dovuto a giocattoli difettosi. Per invertire la tendenza è necessario che gli adulti siano informati sulle caratteristiche di quello che a prima vista può sembrare un innocuo pupazzetto. Ed è infatti dedicata ai grandi la campagna di informazione "Giocattoli più sicuri per i nostri bambini"che ha preso il via nel mega negozio capitolino Little Big Town, lo scorso 22 dicembre, in pieno periodo natalizio, proprio nel momento in cui le vendite in questo settore aumentano del 60 per cento.
Uno dei pericoli in cui incorrono bambini e genitori è quello di acquistare giocattoli contraffatti, e che dunque non rispettano le norme fissate a Bruxelles. Secondo una stima della Guardia di finanza nel 2010 sono stati sequestrati 8,8 milioni di giochi pericolosi e 10,3 milioni di pezzi contraffatti. Come difendersi da queste pratiche spesso così bene riuscite che è difficile riconoscere la differenza tra un prodotto "legale" e uno contraffatto? A spiegarlo sono proprio i tre rappresentanti delle Istituzioni europee interventi all'evento mediatico del 22 dicembre.
"Il nostro invito - ha detto TAJANI - è a guardare attentamente il marchio CE, ma anche a fare attenzione che l'età del bambino per il quale si acquista un gioco sia compatibile con quella segnata sulla scatola. Anche mettere nelle mani di un bambino un giocattolo non adatto alla sua fase di sviluppo e alle sue capacità cognitive può essere molto pericoloso". "Le istituzioni europee - ha proseguito PITTELLA - vogliono dare un messaggio congiunto, comunicando l'importanza che avrà l'applicazione di questa direttiva". Una normativa entrata in vigore a luglio attraverso la quale i giocattoli venduti nella Ue sono sottoposti a controlli rigorosi. Per la vicepresidente ANGELILLI - riferendosi alla campagna informativa - si tratta di "un'iniziativa resa urgente per i tanti incidenti e denunce di incidenti da parte dei genitori i cui piccoli ingeriscono parti di giocattoli male assemblati. Non si contano i principi di soffocamento, di allergie e addirittura di choc anafilattici".
Sotto accusa, infatti, oltre a balocchi mal assemblati ci sono anche le materie che vengono utilizzate per fabbricarli primi tra tutti i ftalati, sostanze tossiche che vengono utilizzate per rendere più morbida la plastica. Per difendersi dalla contraffazioni di giocattoli e dunque da prodotti pericolosi o tossici il messaggio, lanciato dalle più alte cariche italiane a Bruxelles, è dunque "non acquistare giocattoli senza marchio CE", e fare molta attenzione a che lo stesso non sia contraffatto.























La direttiva europea sui giocattoli (1017KB)