Il Parlamento europeo e la crisi
I provvedimenti legislativi già approvati dal Parlamento europeo
Vendite allo scoperto e taluni aspetti dei credit default swaps
Il nuovo regolamento è stato adottato dal Parlamento europeo per limitare le vendite allo scoperto e il commercio di credit default swaps (CDS), un prodotto finanziario utilizzato come assicurazione contro i fallimenti. Le nuove regole europee impongono maggior trasparenza e vietano l'uso di alcune tipologie di CDS, rendendo più difficile la speculazione sul default di un paese e riducendo il rischio d'instabilità dei mercati.
Sorveglianza delle istituzioni finanziarie
Questo pacchetto legislativo mira a rafforzare la vigilanza e la stabilità finanziaria a livello europeo grazie alla creazione di quattro organismi. Vengono istituite tre nuove Autorità europee di controllo (per il settore bancario, assicurazioni, pensioni) e un nuovo Comitato europeo per il rischio sistemico con il compito d'individuare i rischi per il settore finanziario UE nel suo insieme. I nuovi organismi, operativi dal gennaio 2011, hanno il potere di risolvere controversie tra supervisori finanziari nazionali tramite decisioni vincolanti e possono anche vietare prodotti e attività finanziarie considerate rischiose.
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Bonus dei manager e regole sui requisiti patrimoniali
La direttiva adottata introduce norme severe sui bonus manageriali , inasprendo le regole sui requisiti patrimoniali che le banche hanno l'obbligo di rispettare a garanzia dei rischi derivanti dalle loro attività commerciali e dall´esposizione a titoli estremamente rischiosi. La normativa fissa un tetto ai premi dei manager in denaro (del 30% e del 20% per le somme particolarmente elevate). Almeno la metà del bonus dovrà essere pagato in capitale contingente e in azioni.
Lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali
La direttiva impone una scadenza standard di 30 giorni per tutte le transazioni commerciali inerenti il pagamento di beni o servizi da parte del settore pubblico e privato. In diversi casi è possibile concordare fra le parti una proroga del termine di scadenza fino a 60 giorni. Per i ritardi di pagamento viene introdotto un tasso d'interesse di mora legale e i creditori potranno ricevere un risarcimento a partire dai 40 euro per le spese amministrative. Scopo della direttiva è garantire il buon funzionamento del mercato interno e favorire la competitività.
Gestori di fondi d'investimento alternativi
La direttiva sui gestori di fondi d'investimento alternativi (GEFIA) fissa le norme in materia di autorizzazione, funzionamento e trasparenza dei gestori di tali fondi, al fine di favorire la protezione degli investitori e la stabilità finanziaria. Le nuove regole introducono un passaporto europeo di commercializzazione in altri paesi dell'UE. La direttiva concerne fondi con un portafogli d'investimento superiore ai 100 milioni di euro, tra i quali fondi speculativi, le "private equity", i fondi immobiliari e infrastrutturali.






















